Le Strade di Mari

Percorsi umani sentimentali e mentali di una medio-borghese ragazza di campagna un po' cresciuta

Eccomi

My wishlist

Utente: stradedimari
una finestra aperta sulla mia mente e sul mio cuore. http://www.facebook.com/maria.angelica.ibba

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

sbattezzamoci con l'UAAR
Heracleum blog & web tools

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

sono passati per le strade di mari *loading* viandanti

martedì, 13 ottobre 2009
perchè secondo me roman polanski non è una vittima

io ci tengo a precisare che per me roman polanski non è stato arrestato ingiustamente, e l'unico scandalo è che la gente continui a piangerlo come un agnello sacrificale sull'altare degli scambi politico-economici.
le più comuni rimostranze sono: è successo più di trent'anni fa, lei non era neanche vergine, è stata la madre a orchestrare tutto, lei lo ha pubblicamente perdonato. nessuna di queste affermazioni mette in discussione la sua colpevolezza, perchè la sua colpevolezza è innegabile, addirittura è stata ammessa. alla luce dei fatti non ci sono ragioni percui lui non doveva essere arrestato: quando aveva più di quarant'anni ha dato della droga e fatto sesso con una preadolescente di 13 anni, che aveva perso la verginità a 8 anni (e lui lo sapeva, il che doveva fargli capire non che lei ci stava ma che lei aveva ovviamente dei problemi). è stato incriinato e per non andare in prigione gli è stato proposto un accordo: ammettere lo stupro per veder decadere le accuse di pedofilia e sodomia. al giudice l'accordo non è piaciuto e lui se n'è semplicemente andato. ha fatto quello che i suoi soldi gli hanno permesso, è scappato. dopo 42 giorni di prigione, visto che volevano nuovamente rinchiuderlo (come sarebbe stato normale per chinque, come era giusto visto che aveva fatto sesso con una poco più che bambina-colpa della madre? colpa tua, coglione) lui ha preso un aereo e se ne è andato in francia dove sapeva di potersene stare tranquillo e beato. poi non lo hanno più cercato, il che non lo rende innocente ma semplicemente conferma che la notorietà e la ricchezza spesso donano anche l'immunità. nulla cancella la sua colpa, nè la sua ammissione di colpa nè il perdono della vittima che semmai potrebbe giusto dimostrare la superiorità di questa donna. il giudice assegnato che lo ha processato era un tipo che cercava le luci della ribalta, che si divertiva a mettere alla forca persone note, ma anche questo non rende innocente polanski, nè lo rende vittima di un complotto: la legge americana permette al giudice di non accettare gli accordi tra procuratore e difesa che, sinceramente, in questo caso, mi sembravano decisamente favorevoli per i secondi. in fin della fiera il regista avrebbe fatto solo 42 giorni di prigione per aver dato droghe, fatto sesso e sodomizzato (che era un reato) con una tredicennne (si lo ribadisco ancora, perchè vorrei che si capisse che questa persona, che aveva già subito uno stupro a 8 anni, era in pratica una bambina delle medie, probabilmente realmente in mano alla mente malata della madre, vittima degli adulti che la usavano per ottenere qualunque cosa). di tutti i reati contestati polanski doveva ammettere solo lo stupro e sarebbe andato a casa: non mi sembra equo. dopo 25 anni i legali di polanski hanno chiesto l'archiviazione delle accuse, sulla base del tempo passato, e il nuovo giudice ha respinto l'istanza, giustamente dico ancora. il nuovo giudice, che non ha nessuna fama particolare, ha giustamente detto ai legali dello stupratore che, per scarcerarlo, per far decadere le accuse, per fare qualunque cosa, prima, bisogna che il signor polanski si presenti davanti alla corte. come a dire: posto che quantomeno ho l'autorità di dichiarare la tua innocenza almeno fa finta di riconoscermi questa autorità, eccheccazzo! e invece no, roman non ha voluto rischiare, ha nuovamente scelto di farsi parare il culo dai soldi e ha guardato da oltre il confine.
allora, in tutto questo, io vorrei sapere, cos'è che rende polanski una vittima? il fatto che la svizzera abbia aspettato tanti anni a dar seguito ad un mandato di cattura internazionale? dimostra solo il fatto che sono dei venduti, ma lo sapevamo già. lo rende innocente il fatto che sono passati tanti anni? no, perchè il processo è iniziato neanche due mesi dopo il fatto e se si è interrotto è solo per colpa della fuga dell'imputato-reo confesso. lo grazia il fatto che la vittima ha detto di essere andata oltre e aver perdonato chi ha abusato di lei? neanche perchè come ben si sa certi reati vengono perseguiti indipendentemente dal fatto che vengano denunciati dalle vittime per la natura stessa dei reati, e tutti i reati penali sono di per se stessi offensivi per la comunità, nuociono alla comunità intera in quanto civile, e devono essere perseguiti anche per questo. dio in persona potrebbe scendere in terra e perdonarlo che il signor polanski non sarebbe meno colpevole.
ma quello che mi fa più rabbia è che probabilmente l'america non aspetta che di perdonarlo, di poterlo glorificare e riabbracciare, basta solo che riconosca alla giustizia americana la sua autorità, e questi dichiareranno un sacco di cazzate e lo lasceranno andare, ma lui no, forte della sua fama e dei suoi capolavori, preferisce recitare il ruolo della vittima innocente: ebreo del ghetto, sfuggito al campo di concentramento, orfano di genitori morti ad auschitz, marito devoto a cui è stata brutalmente strappata la moglie adorata, incinta di 8 mesi. mi dispiace roman ma qualche anno dopo hai fatto una mostruosità anche tu e queste non sono uscite gratis di prigione.

Postato da: stradedimari a 21:50 | link | commenti (3) |

domenica, 16 agosto 2009
voglio cambiare vita

sono stanca di entrare ed uscire da uno stile di vita sano e castrante.
vorrei riuscire a mangiare sano, regolarmente, leggero, senza morire di fame e enza sentirmi esplodere la testa dal desiderio di mangiare qualcosa di buono, gustoso, soddisfacente. sono stanca di svegliarmi di pomeriggio e vagare ancora semi incosciente fino alla dispensa, rovistare e mangiare qualcosa, senza sapere neanche bene cos'è, e poi a metà serata guardare la carta e non ricordare neanche un morso, neanche un sapore.
mangio e mi dimentico di averlo fatto, non ricordo il gusto, non ricordo di aver masticato, ingoiato.
sono stanca di aver voglia e non aver voglia di andare a correre, di muovermi, stanca di essere stanca, svogliata.
sono stanca di cambiare peso, misure, umore. stanca di sentrmi l'angoscia addosso per non fare la cosa giusta, vivere nel modo giusto. angoscia che mi attanaglia la gola perchè non peso quanto dovrei, perchè sopra il jeans si affaccia una morbida rotondità molliccia e bianchiccia, perchè ogni volta che entro al bar penso se prendermi o no un cornetto. angoscia che mi avvolge quando vado a letto e penso che ciò che dovrei fare è tanto lontano dal mio modo di vivere che pensare di cambiare vita equivale quasi al suicidio dell'anima, alla castrazione della gola.
eppure voglio cambiare vita, voglio voglio voglio una vita diversa, fatta di vita sana, cibi sani, pasti leggeri, corsette mattutine e una taglia 40. un fisico tonico, asciutto, normale. e vorrei che questo pensiero non mi angosciasse, non mi terrorizzasse, non mi stancasse tanto.
così ho deciso che almeno, per coccolarmi un po' e non sentirmi un mostro, quando mi pagheranno il mio primo stipendio, di regalarmi una serata al centro thalassos, fatto di massaggi e fanghetti, per ricordarmi che posso essere bella anche senza essere perfetta.

Postato da: stradedimari a 20:45 | link | commenti (6) |

sabato, 18 luglio 2009
boicottiamo il maschilismo

www.youtube.com/watch
ehi tu, coglione hai inventato la pubblicità del buscofen, perchè lo so che sei un maschio, tu non conosci molte donne vero? perchè altrimenti avremmo sentito in tv del tuo omicidio mezzo intossicazione da capsule di analgesico!
io chiedo formalmente a tutte le donne di non comprare questo farmaco e non prescriverlo ai medici, e ai farmacisti di non tenerlo in negozio, dobbiamo boicottarlo! dobbiamo indignarci e reagire! basta passare per povere dementi in balia dei prorpri ormoni che si trasformano in psicopatiche appena arrivano le mestruazioni, basta accettare passivamente di passare per esseri volubili senza raziocinio! 
siamo donne, abbiamo un utero e un paio di ovaie, e se per il resto del mese abbiamo la gentilezza di non sbranarvi per ogni cazzata che fate non significa che non vi meritiate un vaffanculo ogni tanto!
e chi sta pensando adesso che è un'esagerazione si soffermi a pensare al messaggio che passa con spot come questo o come quello della ruota. i ragazzi crescono con messaggi come questo, cioè che siamo intrattabili e lunatiche e che per calmarci ci devi imbottire di farmaci e compatirci, e se vuoi sopravvivere in un ufficio di donne ti devi riempire il cassetto di analgesici: perchè? non credete neanche che siamo in grado di poterceli appresso da sole?
e se stai pensando che se ho scritto questo post devo avere le mie cose sappi che io le mie cose le ho sempre, per fortuna non sono nullatenente, e non ho neanche le mestruazioni!

Postato da: stradedimari a 13:39 | link | commenti (1) |

venerdì, 17 luglio 2009
occhio malocchio

quando ho iniziato a scrivere questo blog, on so più quanto tempo fa, mi sono ripromessa di non farne solo un secchio per la spazzatura, dove riversare le mie angoscie o il mio dolore. volevo fosse uno specchio della mia vita, dei miei pensieri, un posto dove lasciare un segno indelebile per ogni pensiero o avvenimento che per qualche motivo per me ne era degno. oggi è una di quelle giornate che non dovrei mai dimenticare: oggi ho firmato il mio contratto per la scuola di specializzazione. sono molto contenta, di una contentezza pacata, serena. sono nuovamente all'inizio di un percorso, di un nuovo ciclo della mia vita e sono felice. riniziare è una sensazione piacevole, ti da la sensazine di poter fare tutto, che tutto ti sia accessibile, è quasi come la mania ma più leggero, sobrio.
posso riprendere a fare progetti, posso permettermi di nuovo di fantasticare, di sognare un domani migliore di ieri. riniziare vuol dire potersi buttare alle spalle gli errori del passato e potersi dimostrare che si è veramente imparato qualcosa dai propri sbagli. sono stata una studentessa normale, una studentessa brillante, poi di nuovo mediocre e ora posso riniziare, comprendere dove ho sbagliato e non commettere più quegli errori, o vigliare per cercare di evitarli. posso imparare nuove cose, crescere come medico, come persona. tutto questo e molto altro mi rendono contenta, felice, commossa.
oggi è un gran giorno, venerdì 17, e non voglio mai più sentire nessuno dire che porta sfiga!

Postato da: stradedimari a 22:24 | link | commenti |

sabato, 11 luglio 2009

se sei stato depresso sai di cosa parlo.
quando attraversi il deserto ti ricordi molto bene cosa sia l'arsura.
il pensiero si fa sfuggente, ha la sensazione di andare a caccia di farfalle, allunghi il retino e sei sicuro di averla presa ma poi non ti resta niente in mano e la farfalla è li.
vai a letto e ti sembra di rotolare assieme ai tuoi pensieri, non riesci a focalizzarne uno, la mente palleggia da un'idea all'altra senza riuscire a fermarsi.
non metto a fuoco.
ho la sensazione perenne di aver scordato qualcosa, una cosa importante.
i segni ci sono tutti ma potrei anche sbagliarmi, probabilmente mi sbaglio, credo di sbagliarmi.
però questa sensazione di indeterminatezza doveva svanire, doveva finire e così non è...

Postato da: stradedimari a 22:42 | link | commenti |

mercoledì, 10 giugno 2009
miù e luna

io amo le mie gatte.
sono profondamente innamorata delle mie gatte.
di tuttii gatti in effetti ma loro sono mie, anzi, loro vivono con me e quindi di loro sono più innamorata.
perchè non c'è vlta che io le guardi, mentre dormono, mentre mi miagolano, mentre si strofinano contro le scarpe puzzone con aria estasiata, non c'è volta che non senta un motto dello spirito riempirmi il cuore, e penso che è sublime imparare a conoscerle, capirle, e perdersi nei loro occhi quando ti guardano.
io adoro le mie gatte, adoro vivere con loro e se mi pagassero per farlo vivrei di questo, di gatti e occhiate gattose.

Postato da: stradedimari a 14:38 | link | commenti |

domenica, 31 maggio 2009

festeggierò comunque. festeggerò una vita nuova, un nuovo obiettivo, i vecchi amici. festeggerò il cambiamento, che quando arriva sconvolge sempre la tua vita. andrà tutto bene.

Postato da: stradedimari a 21:44 | link | commenti |

sabato, 30 maggio 2009
marasma emozionale

ho la testa che fa la centrifuga.
mille pensieri si rincorrono, e non è un buon segno.
lo amo, lo amo intensamente. sono innamorata di lui, ogni fibra del mio corpo è innamorata di lui. voglio solo lui. perchè stare con lui è come rientrare a casa dopo un lungo viaggio. lo amo ma non posso aiutarlo. vorrei avere una forchetta magica, che mi faccia raccogliere la sofferenza dalla sua anima. lo amo e posso solo guardarlo con la sua aria sgomenta che trapela mentre corre o mentre mangia o mentre sta al pc.
mi sento impotente.
la mia vita è in balia di eventi che non posso controllare. l'ansia mi annienta, mi mangia, mi consuma. mentre la rabbia cresce, aumenta.
non sono fatta per questa vita, non mi piace questa vita. fatta di gente cattiva, senza un perchè, che ti sputa addosso per noia, senza quasi neanche piacere. ma la sofferenza è vera, la mia vita è vera, e me la stanno rovinando così, senza un perchè.
non sono fatta per tutto questo, per combattere. non so combattere contro gli altri, non so combattere contro di me, contro la fame, la depressione, la mania.
non mi interessa se è così per tutti o solo per me, so solo che così non mi piace, non mi piace più e ho come l'impressione che andando avanti sarà sempre meno piacevole. mi chiedo perchè farlo allora.
passo la vita a privarmi di ciò che vorrrei e a fare cose che non amo per ottenere poco e nulla.
ho 33 anni,  il mio corpo invecchia, fa male, si rovina e accudirlo diventa sempre più pesante, complesso.
sono stanca di tutto questo.
mi sento sola.

Postato da: stradedimari a 15:52 | link | commenti (2) |

mercoledì, 27 maggio 2009

le sensazioni sono costanti della nostra vita che invano si cerca di definire e che influenzano umori e decisioni molto più di quanto vorremmo. si discute se sia o meno giusto ma la verità è che esistono e impregnano la nostra quotidianità. a volte sono talmente tante e talmente intense che l'aria che respiri sembra diventare densa e i pensieri torbidi. e ora questa sensazione sta pervadendo la mia vita, di nuovo e io non so come fare. quando ero alle superiori, in prima credo, nel paese dove sono cresciuta è successa una disgrazia, una di quelle che sembrano uscite da una novella verghiana, un bambino è morto, annegato. era un caldo pomeriggio di fine maggio, faceva caldo e questo bambino con degli amici hanno deciso di andare a farsi il bagno in una buca scavata nel terreno e piena d'acqua che nelle campagne dei paesi si fanno per avere una riserva per l'irrigazione. quel bambino è semplicemtene annegato, perchè l'acqua, densa, lo ha trascinato giù e i suoi amichetti non sono riusciti a tirarlo fuori. la storia continua tra urla, corse disperate, e sgomento. il paese è sprofondato in un silenzio irreale che ha pervaso i giorni seguenti e come una cappa ha reso tutto pesante, lento. non ci sono parole per descriverlo, sono solo sensazioni, ma chi c'era sa di cosa parlo. era la prima volta che una sciagura si abbatteva nella vita che mi circondava e lo sgomento era costantemente davanti ai miei occhi, nei miei occhi. non ho mai dimenticato quella sensazione e ieri l'ho sentita di nuovo. io non c'ero, non ero li, né con quel bambino né in raffineria, ma so che l'aria era la stessa, la sensazione doveva essere la stessa. lo so perchè quando ale è rientrato a casa nei suoi occhi c'era la stessa espressione che ho visto sul viso dei miei compaesani, sul viso di quei bambini che hanno stretto la mano del loro amico fino a sentirsela scivolare via, quell'espressione che hanno le persone quando la morte ti capita accanto, vicino quanto basta perchè tu ne percepisca tutto l'abominio, tutta la disperazione e tutta la grandezza che solo lei porta con se. io non sono mai stata così vicina alla morte, anche se sono un medico, ho visto persone malate ma mai in fin di vita, ho visyo persone decedute ma nessuna di loro era vicino a me, o era con me poco prima. ed io invece dovrei conoscerla, dovrei imparare ad averci a che fare, dovrei imparare e mettere le mie mani sul viso di chi si sente annientare da una perdita e togliere la sofferenza, sollevarla, aiutarla ad attraversare questo tunnel per dirgli che poi la normalità torna, lentamente, la vita torna al suo scorrere ed è giusto così. ma nel frattempo non si può sfuggire a queste sensazioni, non le si può ignorare. dobbiamo imparare a conviverci, a riconoscerle, per farci guidare mentre le attraversiamo.

Postato da: stradedimari a 22:32 | link | commenti (3) |

martedì, 26 maggio 2009
mi chiamo giulia e sono ipocrita


l'altro giorno mentre guardavo la tv una nuova pubblicità ha catturato la mia attenzione per il crescente di cazzate che spara. di solito gli spot della cocacola sono carini, alcuni memorabil, mai avrei pensato che potessero fare una pubblicità così irritante.
ma andiamo ad analizzare il capolavoro. lo spot è in bianco nero e rosso, disegnato da un bambino con evidenti problemi di coordinazione mano-monoemisfero, fuori campo una voce fastidiosa di una bambina che speriamo non abbia più di 6 anni (dopo sarebbe irrecuperabile). la voce ci informa: mi chiamo giulia e vivo a pisa (vabeh sticazzi). ultimamente tutti parlano di crisi( perchè c'è una brutta crisi mondiale bambina, menomale che se ne parla! cazzo vuoi che facessero? disegnini?): io sono ottimista (no, tu voti berlusconi) forse perchè a me bastano le cose semplici (no, non c'entra un cazzo, è perchè sei idiota) io preferisco andare in bici che in una super-macchina (e questa è la dimostrazione che sei idiota: le bici servono solo ad intralciare il traffico. e poi manco c'hai la patente!) andare in vacanza dalla nonna più che in un resort (ma ti ascolti? ma lo sai cos'è un resort? evidentemente no altrmenti non avresti mai detto questa immane minchiata) preferisco la pizza al sushi (può capitare. e di questo ti ringraziamo, più sushi per noi) e un panino col salame al caviale (il caviale non piace a tutti ma tu resti una buzzurra) perchè invece che andare ad una cena di gala, preferisco stare a casa a mangiare il ragù della mamma (e qui un attimo di riflessione. primo perchè devi schiavizzare tua mamma invece di andare a cena fuori ma poi, chi cazzo è che preferisce stare a casa a ruminare pasta e pomodoro invece che andare in un bel posto a farsi servire e riverire e mangiare delizie? chi? solo una cerebrolesa come te, piccola inutile idiota) e poi tutti a giocare a carte, tanto vinco sempre io! (vedi? o non ti sei accorta che hanno pietà di te e ti lasciano vincere oppure bari, ed entrambe sono possibili perchè abbiamo appurato che voti berlusconi)
ora vorrei che la coca cola mi spiegasse perchè una pubblicità che invita la gente a non fare un cazzo e starsene a casa e mangiare fonfamentalmente pane e acqua in questo momento di crisi dovrebbe spingere le persone a comprare una cosa sostanzialmente superflua, soprattutto nella quotidianità. e perchè una bambina petulante evidentemente ottusa verso il mondo e la globalizzazione ( di cui la coca cola è uno dei simboli) dovrebbe far aumentare le vendite.
qualcuno abbatta giulia e sterilizzi i genitori, e ridatemi gli omini che vivono nei distributori automatici!!!

Postato da: stradedimari a 10:34 | link | commenti |



-- No virus found in this incoming message. Checked by AVG Anti-Virus. Version: 7.0.322 / Virus Database: 267.3.0 - Release Date: 30/05/2005